Slide iMOV

STORIA

Gli iMOV movimenti teatrali nascono nel 2007 come progetto di ricerca e creazione artistica realizzato grazie alla sinergia di due gruppi di attori principali: gli operatori e i pazienti del Centro diurno di riabilitazione psichiatrica di Cinisello Balsamo e i componenti dell’Associazione culturale Mirmica che hanno attivato nel 2003 un progetto teatrale pilota con l’intenzione di ricercare l’aspetto “riabilitativo/terapeutico” all’interno dell’esperienza Artistica e di Laboratorio.

Il lavoro insieme crea col tempo un solido rapporto di fiducia reciproca; il ruolo centrale della persona e la sperimentazione all’interno del laboratorio delle possibilità creative e comunicative date dalle proprie abilità/disabilità, limite/risorsa, la chiave del progetto.

Nel tempo tali presupposti pongono le basi per indagare “nuove” possibilità di training e, in seguito, la costruzione di un nuovo campo semantico, al quale ogni partecipante contribuisce alla costituzione, stando dentro le proprie corde, valorizzando le proprie specificità considerando e indagando i propri limiti e risorse sino a capovolgere, in alcuni casi, il proprio limite in risorsa. Un linguaggio che nasce dall’esperienza e specificità del gruppo stesso, capace di piegare il teatro all’attore.

Con il tempo il laboratorio teatrale si trasforma in una vera e propria compagnia pertecipando a festival, concorsi e residenze artistiche con l’idea di sviluppare, attraverso il valore comunicativo e aggregante dei momenti performativi, il contatto, confronto e riconoscimento con realtà artistiche sempre più vicine all’ambito professionistico.


 SPETTACOLI

“Un Attimo di Felicità”, regia di Wauder Garrambone

Come “sopravvivere“ a questo momento storico? Di che cosa abbiamo davvero bisogno? Come e dove ricercare la felicità? Nonostante tutto. Nonostante la nostra condizione sociale e personale di artisti emarginati. Nonostante la condizione strutturale del nostro paese che ci richiede di  “fare sacrifici”.
Nonostante tutto questo con “Un Attimo di Felicità” gli iMOV hanno intrapreso un percorso alla ricerca di luoghi e situazioni in cui trovar ed esaurire ogni attimo di felicità.


“Ciao Albert!”, regia di Wauder Garrambone Grundtvig 2012lo spettacolo nasce come progetto di ricerca a partire dal testo incompiuto “Il primo uomo” di Albert Camus, testo che trasmette passioni e sentimenti di tutta una vita, in relazione alle proprie persone/figure di riferimento, ai luoghi, ai momenti di passaggio più importanti di un percorso di scoperta e ri-scoperta delle crudeltà e delle bellezze della vita stessa, delle sue sensazioni e contraddizioni, dei suoi odori, suoni, colori… attraverso elementi che investono enormemente la sfera sensoriale.

La compagnia ha approcciato al testo in un modo che gli è tipico, ovvero cercando non tanto di raccontare la storia di Jacques Cormery (alias Albert Camus), ma rielaborando e poi componendo elementi tematici affinché potessero raccontare, in un modo non convenzionale, una storia che da personale diventi comune a molti.

Estratti Video Spettacolo

Foto di scena dallo spettacolo


ARCHIVIO SPETTACOLI

Dalla Trilogia della ricerca

“Cercando Volume I”, regia di Wauder Garrambone

è il primo spettacolo con il quale debuttano gli iMOV. Scritto e interpretato dagli iMOV teatrali è stato un percorso di ricerca di una possibilità di parlare dell’amore e metterlo in scena senza raccontare una storia d’amore ma evocando un immaginario che è quello del soggetto amoroso, di chia ama o di chi ha amato. “L’amore anche quando tace, parla. L’amore è estatico e perciò riesce ad essere creatore di parola, di espressione anche quando è silenzioso”.

Foto di scena


“Cercando Volume II”, regia di Wauder Garrambone spettacolo vincitore premio Enea Ellero, Ed. Borsa Anna Pancirolli 2008-

con “Cercando Vol. II” abbiamo continuato ad indagare le tracce e le intuizioni emerse nel lavoro precedente, portando sulla scena un altro macro tema, la Paura. Perchè della Paura ne sentiamo sempre più forte la presenza nel vivere quotidiano, è qualcosa di tangibile che non salva nessuno.

Foto di scena


“Cercando Volume III – l’Epilogo”, Regia di Wauder Garrambone

dopo l’indagine su due macro temi quali Amore e Paura questo terzo progetto, partendo da un lavoro autobiografico con gli attori, ha deciso di lavorare sul tema dell’uomo, colui che veicola i sentimenti; tornare all’uomo per aprire una riflessione sulle sue contraddizioni, pulsioni, vizi, passioni, responsabilità.

Foto di scena

 dicono di Cercando Vol. III


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